Ciao,
io sono Attila. E sono un gatto pirata...un gatto fortunato!
Forse leggendo la mia storia penserete che non è vero,
ma io so di essere un gatto fortunato.
Porto il nome di un guerriero coraggioso, ed è davvero appropriato
anche se la mia mamma quando me lo ha dato non pensava davvero che avrei
avuto bisogno di tanto coraggio nel corso delle mie sette vite!
Quando ero un cucciolo ero un micio molto carino (modestamente! ;) )
e davvero coccolato e viziato, vivevo con la mia mamma e la mia nonna in una
bella casetta e non avevo una sola preoccupazione al mondo, se non scegliere
quale farfalla acchiappare in una bella giornata primaverile o quale poltrona
era la più comoda per fare la nanna al caldo d’inverno.
POI UN GIORNO MI SONO SENTITO IMPROVVISAMENTE MALE
Poi un giorno mi sono sentito improvvisamente male.
I miei occhi hanno iniziato a lacrimare, a gonfiarsi e la mamma mi ha portato
da un signore vestito di bianco che mi ha punto tante volte e ha detto che avevo
il raffreddore.
Un signore che ho dovuto rivedere molto spesso (questa è una dei
misteri della mia mamma: mi ama tanto, ma continua a portarmi a farmi pungere… è molto insolito,
così come il fatto che non sa fare le fusa, ma è la mia mamma e io la perdono!) perché non avevo
il raffreddore.
Stavo sempre male e mi hanno detto che avevo la FIP.
E’ una cosa brutta, adesso lo so, perché la mamma e la nonna hanno fatto tant’acqua dagli occhi
in quei giorni (e se per caso non lo sapete, quando gli umani fanno così non è un buon segno, ve lo assicuro!),
ma poi non ci hanno creduto e non mi hanno “mandato sul Ponte” (per forza, non c’è neanche un fiume qui,
non l’avrebbero mai trovato un ponte! Che assurdità dicono gli umani a volte!) ma altri signori vestiti
di bianco hanno continuato a pungermi e a visitarmi mentre nel frattempo mi sono accorto che c’era
qualcosa che non andava nel mio occhio destro.
Era grosso, faceva tanto male, non ci vedevo più bene
e sembrava che volesse schizzarmi fuori dalla testa! Io sono un gatto guerriero e sono stato zitto
e buono, ma la mamma lo sapeva che stavo male e mi diceva che sarei guarito, di fare il bravo.
L’ho fatto e un giorno mi sono addormentato e quando mi sono svegliato dal solito dottore,
non sentivo più lo stesso tipo di male… e non ci vedevo più del tutto dall’occhio malato.
Da allora tutti hanno cominciato a chiamarmi “Piratino” e devo dire che mi sta bene,
anche se Attila Il Guerriero o anche Attila Lo Splendido secondo me sono più adatti a me!
Mi ha fatto tanto male quell’occhio lì brutto, per tanto tempo, non mangiavo più e stavo
lì rannicchiato ad aspettare che passasse… senza la mia mamma non so come avrei fatto,
ma per fortuna alla fine sono guarito e devo dire che sono sempe bellissimo anche con un solo occhio…
anzi, le ferite di guerra si addicono ad un micio di nome Attila, vero? ;)
FINALMENTE UN GIORNO ABBIAMO SCOPERTO LA CURA GIUSTA
Poi il dottore un giorno ha trovato quello che cercava con le sue infinte
punture e ci ha detto che dopo aver esaminato l’occhio che mi aveva tolto,
non ha trovato alcun tumore e anzi finalmente sapeva con certezza che avevo un fungo dietro all’occhio.
E’ veramente assurdo, come può un fungo entrare in un occhio?
Se solo avete visto un fungo passeggiando nel prato dopo che ha piovuto saprete che è impossibile,
eppure uno di nome “Aspergillus Fumigatus” (che razza di nome gli ha dato la sua mamma…! Molto meglio Attila, no?)
si era trasferito a vivere dietro il mio occhio ed era lui che mi faceva stare tanto male, ed è stato lui a mangiarsi il mio occhio.
Il dottore, però, non mi ha mica punto per niente! Ha anche scoperto come rimandare il fungo
a casa sua e dopo avermi fatto mangiare molti disgustosi sciroppi, ne ha trovato uno che funziona!
Si chiama “Noxafil” e ho sentito la mamma dire che in Italia non si può comprare, è riservato agli umani
degli ospedali e costa 1200 € ogni flacone, ma ne abbiamo avuto uno in regalo per “scopi di ricerca” e così l’ho bevuto tutto e sono guarito!
O ALMENO, COSI' CREDEVAMO...
O almeno, così credevamo… un brutto giorno sono stato male ancora, dopo pochi mesi dalla prima volta, e il solito dottore ha detto che il fungo era tornato.
Da dove passi questo fungo non lo so, dicono dal naso (possibile?), e comunque di nuovo ha deciso di andare a vivere dietro all’altro mio occhio. Ma io mi sono arrabbiato, quello è l’unico occhio che ho e non potevo darlo al fungo, sennò come avrei fatto a vedere le farfalle del giardino?
La mamma subito ha capito cosa stava succedendo e mi ha portato ancora dal dottore… purtroppo lo sciroppo era finito e la mamma ha dovuto andare lontano, in Svizzera, con la mia nonna per comprarlo.
Mi ha detto la mamma che è costato 800 € e che non li abbiamo, noi, tutti questi soldi… però ci sono state tante persone, tanti amici vicini e lontani e tante persone che non mi conoscono neanche, che hanno aiutato la mamma a comprare lo sciroppo facendo delle offerte.
La mamma ha detto che non sarei vivo, senza di loro…non so bene cosa voglia dire,
ma era seria seria quando lo ha detto e ho visto l’acqua che spuntava agli angoli degli occhi…
Ho mangiato ancora lo sciroppo cattivo per mandare via il fungo… ma non andava via, non voleva andare via!
L’occhio mi faceva male e anche se io sono un guerriero coraggioso e non dicevo niente, volevo che passasse, l’avevo sopportato per tanti mesi ed ero stanco. Sono stato tante ore in macchina per andare in un ospedale per gatti molto grande a Milano, dove mi hanno anche messo in una macchina che si chiama TAC e mi hanno infilato dei tubi nel naso, ma veramente non mi ricordo bene perché ero molto confuso e mi sono addormentato.
Purtroppo il fungo era ancora lì, attaccato al mio occhio e senza nessuna voglia di andare via del tutto.
Ancora acqua dagli occhi della mamma, che io leccavo sempre via; è salata e tiepida.
PPoi abbiamo conosciuto una dottoressa bravissima e tanto, tanto gentile! Si chiama Vanessa Barrs e vive in Australia, che è molto lontano perché non ci sono mai stato. Lei conosce altri gatti che hanno anche loro l’Aspergillus fumigatus (si vede che il mio fungo ha dei fratelli all’estero!) e ci ha spiegato come fare a mandarlo via!
Abbiamo dovuto comprare un’altra medicina strana, che si chiama Ambisome, sempre in Svizzera (anche la Svizzera è lontana e non ci sono mai stato) e anche questa costava tanto, 200 € ogni fiala che dura solo 3 settimane.
Questa medicina è molto cattiva, non potevo mangiarla come lo sciroppo, dovevo andare dal dottore un giorno sì e uno no e lui me la metteva nella zampina con un ago e un tubicino lungo… ci metteva tre ore, pungeva e io mi stancavo… sono stato paziente fino a che mi ha messo sulla zampina una bella garza verde che con il mio pelo arancione stava benissimo.
Quando andavo a casa e stavo appollaiato sulla sedia del giardino potevo fare vedere a tutti com’è bella la mia garza verde… ma l’ultima volta l’ha messa rosa! ROSA!
Sul mio pelo arancione, era un pugno in un occhio (e non scherziamo, che io di occhio ne avevo uno solo!) e così l’ho dovuta strappare via!
IN TANTI MI HANNO AIUTATO
Purtroppo la mamma in quel periodo è stata molto triste, diceva che se questa cura non avesse funzionato o se mi avesse danneggiato i remi (o reni?) non ci sarebbero stati altri tentativi da fare e sarei dovuto andare andare sul Ponte (di nuovo questo Ponte… ma dove sarà, questo benedetto ponte? In Australia forse!) e poi diceva che purtroppo queste medicine costavano troppo … ma poi le persone ci hanno aiutati! Ci sono così tante persone, io le vedevo, che camminavano davanti al mio cancello, le vedevo che si muovevano nella scatola luminosa che sta davanti al divano, le vedevo quando andavo dal dottore… tutte queste persone, ci hanno aiutati!
La mamma diceva che non era così semplice, e invece le persone che hanno letto la mia storia ci hanno aiutati a comprare lo sciroppo e tutte le mie medicine senza chiedere niente in cambio… lo dicevo io, alla mamma, che le persone sono buone!
BRUTTE NOTIZIE
Purtroppo nel mese di Aprile sono stato a fare gli ultimi esami a Milano e ci sono state notizie brutte: il fungo non ha accettato lo sfratto ha portato tutta la famiglia a vivere con sé dietro al mio occhio e anche nel naso… infatti non respiravo più tanto bene.
L’anestesia che mi hanno fatto per mettermi i tubi nel naso mi ha fatto male: non sappiamo perché, ma quando sono tornato a casa stavo malissimo, piangevo tanto e le zampe non funzionavano più, non riuscivo a camminare ed ero molto spaventato!
Il dottore non mi ha punto più e ha detto che non potevo più essere addormentato (non è vero: ho dormito molto da quel giorno in poi, ero sempre stanco…) e l’occhio mi faceva ancora male… anzi, ha smesso di funzionare bene e non vedevo più bene le cose, il mio dondolo, la mia mamma, le farfalle… ero così triste e abbattuto che non volevo più mangiare e neanche andare in giardino, tanto le farfalle non potevo più prenderle…
Un brutto giorno sono iniziate “le convulsioni”, così le ha chiamate la mamma… io non so bene cosa fossero, certe persone hanno detto che il fungo non aveva abbastanza spazio ed era andato nel cervello, certe altre che forse era un conseguenza dell’anestesia… la mamma stava cercando di capirlo e nuovi dottori volevano visitarmi, quando un giorno di colpo è successa una cosa incredibile.
Ho sentito che mi veniva una crisi, c’era la nonna con me come sempre, e poi di colpo… più niente!
Ero felicissimo! Ho pensato: finalmente sono guarito!
Volevo la mamma per dirglielo, la nonna, tutti i miei amici... era il giorno più bello della mia vita!
Poi ho iniziato a capire che c’era qualcosa di strano… ci ho messo un po’ a capire, poi all’improvviso ho realizzato che vedevo con tutti e due gli occhi! Ero più che guarito, ero un ex pirata!
Però la nonna faceva l’acqua dagli occhi e dopo anche la mamma, tanta, tanta acqua… mai vista così tanta acqua dai loro occhi e anche se io la leccavo e facevo le fusa con tutte le mie forze, non si asciugava e non smettevano.
IL PONTE DELL'ARCOBALENO
E’ stato allora che ho visto una luce forte, azzurra e verde e forse anche gialla, bellissima… mi sono voltato per guardare meglio e ho visto un prato verdissimo, pieno di farfalle e con tanti alberi per arrampicarsi e dormire all’ombra, c’era un dondolo uguale al mio e un laghetto e il sole mi scaldava la pelliccia.
C’era una gatta bianca rossa e nera con il musino saggio e serio, e un gatto nero e bianco, con una striscia bianca in diagonale sul muso, dall’aria dignitosa e comprensiva.
Sono venuti da me, seguiti da tanti altri gatti felici e tranquilli, e mi hanno detto “Ambra Di Luce e Kiwi The Cat ti danno in benvenuto sul Ponte dell’Arcobaleno, valoroso guerriero di nome Attila. Vieni con noi adesso, nella tua nuova casa”.
E all’improvviso mi sono ricordato che la mamma mi aveva spiegato del Ponte e non avevo capito bene dov’era, questo benedetto Ponte!
Ma chissà come ci ero arrivato… non volevo lasciare la mamma e la nonna, ma qualcosa nello sguardo dolce di Ambra e nel portamento fiero di Kiwi mi ha fatto capire che era giusto così. Ho leccato ancora un po’ la mamma e le ho detto “torno presto” e sono andato con loro.
C’è stata una festa indimenticabile, ma qui ogni giorno è una festa! Il sole è sempre caldo senza bruciare, l’erba è morbidissima, posso correre e cacciare e dormire e mangiare come voglio e ho tantissimi amici!
Non c’è paura, non c’è fame non c’è tristezza o solitudine sul Ponte, è un posto bellissimo, vorrei tanto che la mamma lo vedesse… è proprio come me lo aveva descritto!
Sono diventato bellissimo, tutto lucido e morbido, con i miei occhi splendenti e ora ci vedo benissimo e non ho più male da nessuna parte, non è fantastico?
Però appena sono arrivato mi sono informato e ho chiesto subito: “Siamo sicuri che non ci sono funghi, qui sul Ponte?” ma mi hanno assicurato di no, quindi ci sto proprio bene!
Ogni giorno torno dalla mia mamma e le miagolo, le faccio le fusa e le lecco l’acqua dagli occhi che continua a scendere. Ambra ha detto che poi smetterà, di continuare ad andare da lei… io lo farò per sempre, fino al giorno lontano in cui sarà lei a venire da me e staremo insieme per sempre!
NON VI DIMENTICHERO' MAI!
Sono stato un gatto fortunato, un gatto guerriero e un gatto pirata, un gatto amato e viziato, un gatto con tanti amici, un gatto che ha avuto e dato coraggio e speranza ma spero soprattutto che sarò per sempre un gatto che non verrà dimenticato, perché io non dimenticherò mai tutti voi, che avrete per sempre un posto nel mio cuore.
E ora scusate, ma ho visto una farfalla bellissima e devo assolutamente prenderla!